Alberto Tavazzi
L’arte è il filo conduttore di tutta la sua intensa esistenza.
L'arte che, giovanissimo, imparerà a conoscere e riconoscere dal padre Guido Tavazzi aiutandolo nel suo lavoro di commerciante di arte antica e che ne affinerà il gusto del bello.
L'amore per l'arte ed il bello unito al continuo desiderio di conoscenza, tramite lo studio personale ma anche tramite esperienze dirette, e l'attenzione posta anche nei dettagli verranno utilizzati nella sua attività nel cinema, nell'architettura e nella pittura come nella fotografia o durante il viaggio in Amazzonia.
Cinema
Il cinema, la settima arte, a cui si dedicherà come scenografo, arredatore, costumista ed attore: dai primi film negli anni ’30 con la regia di Mario Baffico, alla collaborazione con Roberto Rossellini negli anni ’40 ed ai film degli anni ’50 con Totò e Renato Rascel.
Pittura
La pittura, la sua passione, lo accompagnerà per tutta la vita, dai primi corsi seguiti da ragazzo passando per le mostre dell’età adulta, alla galleria L’Obelisco a cui sarà legato dalla fondazione in poi, ed infine alla partecipazione alla vita artistica della città e del rapporto personale con altri pittori.
Architettura
L’architettura, come architetto d’interni curerà la ristrutturazione ed arredamento di residenze private, come la casa di Valentina Cortese e dell’ambasciatore Usa Clare Booth Luce, ma lavorerà anche per grandi società con le sedi Alitalia di Nairobi e Napoli e l’ufficio di Informazioni Turistiche della Regione Sicilia a Roma.
Amazzonia
Nel 1952 parteciperà alla Spedizione Italiana In Amazzonia diretta da Pietro Mele con la presenza del giornalista e pilota Enrico Meille. Lo scopo consisteva nel risalire il Rio delle Amazzoni dall’Atlantico al Pacifico percorrendo il fiume come via maestra addentrandosi all’interno per raccogliere dati e notizie, documenti fotografici e cinematografici, per catturare animali e per risolvere qualche dubbio geografico.